Gruppo di lavoro su Intelligenza artificiale
Il 3 giugno u
s si è svolta la riunione di avvio del gruppo di lavoro sull’Intelligenza Artificiale di TERIN-ICT,
in cui ogni relatore ha illustrato le tematiche connesse all’impiego delle tecnologie di Intelligenza Artificiale nei progetti della Divisione,
sia da un punto di vista dei contenuti, sia da un punto di vista implementativo delle soluzioni.
I progetti coinvolti spaziano dall’ambito moda a quello del clima, dai materiali per l’energia alle banche dati del codice,
dall’analisi dei big data all’utilizzo dei social media e tutte queste soluzioni necessitano non solo di applicazioni verticali,
ma anche di un’infrastruttura tecnologica di supporto che possa essere comune e a più attori
e stabilirsi come buona pratica di riferimento in svariati ambiti applicativi.
Da questa prima riunione è emersa forte l’esigenza di definire un percorso comune per semplificare l’accesso ai sistemi di calcolo,
per abbattere le barriere formative all’accesso alle tecnologie, sperimentare in maniera condivisa soluzioni di e processamento dei dati.
A valle di questo primo incontro il gruppo di lavoro si riunirà regolarmente per approfondimenti tematici sui vari aspetti connessi
all’applicazione delle tecniche di Intelligenza Artificiale.

Il tool di valutazione e trattamento del rischio cyber, sviluppato da AgID, consente ad ogni PA di effettuare le operazioni di self assessment, i piani di trattamento e il monitoraggio delle iniziative volte a ridurre il livello di rischio informatico.
Nell’ambito della 
Un anno fa, la Big Data Association ha accolto con favore le proposte di progetto che richiedevano risorse informatiche per contribuire alla mitigazione dell’impatto della pandemia COVID-19. Ricercatori di tutte le nazionalità affiliati ad istituzioni italiane sia pubbliche che private hanno presentato ambiziosi progetti di ricerca.




Oltre 4mila simulazioni numeriche complesse effettuate da istituzioni di ricerca italiane che hanno chiesto di collaborare con ENEA nella lotta contro il Covid per sfruttare la potenza di calcolo del supercomputer CRESCO6, entrato nel 2018 nella TOP500 delle macchine per il supercalcolo più potenti al mondo.