CNR, al via struttura ricerca su nuovi materiali nell’ambito del Centro nazionale sulle tecnologie quantistiche
Al nastro di partenza, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), la struttura di ricerca relativa ai nuovi materiali e alle scienze molecolari.
E’ uno spoke, ossia una delle strutture in cui sono articolati i Centri Nazionale di Ricerca secondo le indicazioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e che hanno il compito di elaborare e realizzare i progetti attraverso bandi aperti a istituzioni e aziende, mentre gli hub devono validare e gestire i programmi di ricerca. Lo spoke inaugurato dal Cnr è previsto nell’ambito del Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing ed è sotto la responsabilità dello stesso ente, in collaborazione con la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste e con la partecipazione di 10 soggetti affiliati (Università di Milano Bicocca, Trieste, Torino, di Pisa, Firenze, Trento, Calabria, Politecnico di Torino, SISSA e ENEA) e dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
“I nuovi materiali e la simulazione avanzata tramite il supercalcolo sono temi centrali per il Cnr”, ha detto la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza. “Gli sviluppi – ha aggiunto – permetteranno di rafforzare la competitività italiana e di definire la miglior strategia nazionale da integrare nella roadmap europea di questo settore”.
Per il responsabile dello spoke Stefano Fabris, direttore dell’Istituto Officina dei Materiali del Cnr, “le emergenze energetica, ambientale e climatica pongono nuove sfide” e “diventa sempre più importante essere capaci di progettare materiali artificiali con proprietà mirate ad applicazioni specifiche e definire processi innovativi per sintetizzarli”.
Uno degli obiettivi dello spoke in scienze molecolari e dei materiali è rafforzare il primato italiano nello sviluppo, implementazione e distribuzione di software scientifico ad alte prestazioni per la simulazione multi-scala di materiali e sistemi molecolari complessi, accanto all’ottimizzazione e all’ampliamento delle possibili applicazioni, accanto all’abilitazione e la facilitazione dell’accesso ad imponenti risorse di calcolo, da parte di soggetti pubblici e privati, per applicazioni alle tecnologie emergenti di nuovi materiali; si punta anche a indirizzare gli sforzi della ricerca nazionale nei campi delle scienze molecolari e dei materiali, verso le applicazioni strategiche identificate dal Pnrr.

Nei Centri ENEA si sta lavorando per potenziare la rete internet. In molti Centri come la Sede, Brindisi, Trisaia e Casaccia sono ora attive connessioni 10Gb/s verso internet; in particolare in ogni Centro sono attivi due link in fibra ottica forniti da due operatori TELCO diversi.
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