Il futuro dell’HPC: interattivo, accessibile, immediato per tutti

Il corso, curato da Luigi Bucci e Alberto Scalise ricercatori di ENEA-Ict, si propone di illustrare l’architettura di base di un sistema di supercalcolo (HPC) e, in particolare, dell’infrastruttura di calcolo ENEAGRID. Si farà una panoramica dei componenti hardware e software che concorrono all’implementazione di tale infrastruttura. Si illustreranno le modalità di accesso tradizionale e quelle basate su interfaccia web alle risorse di calcolo distribuito utilizzando il cluster CRESCO dell’ENEA.

Metodologia didattica 

Il corso sarà basato sull’illustrazione di concetti teorici di base seguiti da esempi applicativi eseguiti sull’infrastruttura di calcolo dell’ENEA.

Risultati attesi  
Al termine del corso i partecipanti sapranno:
1. quali sono le diverse modalità di accesso alle risorse di supercalcolo
2. come sottomettere ed eseguire un calcolo in un sistema HPC

3. le differenze tra l’approccio tradizionale e quello più moderno basato su web per interagire con un sistema HPC

Materiale didattico  

Ai partecipanti verranno forniti tutti i riferimenti al materiale utilizzato durante il corso.

Programma

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Workshop. Digital Twin for HPC monitoring with Data Science Techniques

Scuola laD. Progetto Roma Technopole
05 novembre 2025 dalle 09.30 alle 12.30, tramite piattaforma Zoom

Obiettivi e profilo occupazionale
Questo workshop intende fornire un’introduzione ai Digital Twin (DT) e alla loro evoluzione digitale. Verranno mostrate simulazioni avanzate mediante l’uso di computer ad alte prestazioni e calcolo massivamente parallelo (HPC, High Performance Computing). In collaborazione con l’industria, inoltre, verrà mostrato un caso d’uso relativo a un DT di un Data Center. Verranno fornite, inoltre, competenze di base per creare e gestire Digital Twin in ambiente HPC, comprendendo aspetti infrastrutturali, informatici e matematici per la raccolta, l’analisi e la modellazione dei dati.

Il workshop avrà una durata di tre ore e al termine sarà rilasciato un attestato.

Docenti
Marta Chinnici, Davide De Chiara, Francesco Genovese

Livello
Intermedio

Sito

ENEA Ict. Inaugurato il nuovo supercomputer PITAGORA

ICT: Con il supercomputer PITAGORA l’Italia rafforza la leadership europea nella ricerca sull’energia da fusione

Il 3 novembre us è stato inaugurato al CINECA di Casalecchio di Reno (Bologna) “PITAGORA”, il nuovo supercomputer finanziato da EUROfusion e gestito in collaborazione con l’ENEA, alla presenza del ministro Bernini e del ministro Pichetto Fratin.

Il nuovo supercomputer PITAGORA, interamente dedicato alla ricerca sull’energia da fusione nucleare, finanziato dal Consorzio europeo EUROfusion e gestito in collaborazione con l’ENEA.

All’inaugurazione, aperta dalla cerimonia di taglio del nastro, hanno partecipato il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
PITAGORA è il risultato di una gara pubblica che il consorzio EUROfusion ha bandito nel settembre 2022 e che l’Italia si è aggiudicata con ENEA e CINECA. Obiettivo della gara era la fornitura di un’infrastruttura di supercalcolo destinata alla comunità scientifica del consorzio EUROfusion che si occupa della fusione nucleare per la produzione industriale di energia elettrica.
Il nuovo sistema di supercalcolo PITAGORA è in grado di effettuare circa 27 milioni di miliardi di operazioni al secondo (27 PFlop/s) ed è cruciale per accelerare la ricerca, essendo specificamente utilizzato per la simulazione numerica della fisica del plasma e per l’analisi strutturale di materiali avanzati. Il calcolo ad alte prestazioni fornito da PITAGORA è indispensabile per validare i risultati sperimentali ottenuti da ITER e per rendere possibile la progettazione della futura centrale elettrica a fusione DEMO.
L’elevata efficienza energetica è stata un elemento chiave nella progettazione del sistema: PITAGORA, infatti, sfrutta la tecnologia di raffreddamento a liquido diretto che permette di dissipare fino al 97% del calore prodotto e garantisce un’efficienza operativa PUE (Power Usage Effectiveness) attorno a 1.1.

Microsoft. Aggiornare la licenza

Nelle scorse settimane Microsoft ha eseguito alcune modifiche sui propri sistemi relativamente alla gestione delle Licenze dei propri prodotti.
Questa operazione sta provocando diverse segnalazioni, proprio relative alle licenze, su alcuni prodotti Microsoft utilizzati in ENEA.
La segnalazione fa riferimento alla necessità di “aggiornare la licenza” o ad una prossima scadenza per alcune funzionalità.
In generale è sufficiente:
– Chiudere tutte le applicazioni Microsoft

- Aprire l’applicazione Microsoft Word, senza aprire alcun documento

- Cliccare sul bottone “aggiorna licenza” presente nella voce Account del Menù di sinistra.
Il dettaglio di quanto esposto è illustrato nella pagina del sito ICT.

Nanoinnovation 2025

Ict ha participato, con modalità diverse, a due Conferenze nell’ambito di Nanoinnovation 2025.

La prima con un keynote speach in questa sessione:
“Data-Driven Nanoscience: Accelerating Materials Innovation through Machine Learning”

e l’organizzazione di una sessione insieme al Politecnico di Torino nell’ambito del Convegno,
“Data Platforms for Energy Materials”

In quest’ultimo convegno, c’è stato anche il contributo del collega, Marco Catillo.

CRESCO8 nella Top500

L’ultima classifica di Top500 di giugno 2025 riporta che il nostro CRESCO8 si è piazzato al 228° posto. E’ una notizia che ci riempie di grande soddisfazione.
Giovanni Ponti, direttore della Divisione Ict di ENEA, ha dichiarato che: “Ringrazio ancora una volta tutto il personale TERIN-ICT, che con professionalità e grande impegno ha contribuito alla realizzazione e al raggiungimento di questo importante risultato, e le direzioni TERIN e NUC che hanno supportato questa iniziativa. Ora ci attendono nuove sfide. Continuando così certamente manterremo alto il ruolo dell’ICT e dell’ENEA nel panorama delle risorse di calcolo mondiali”.

CONFERENZA GARR 2025. Frontiere Digitali. Infrastrutture condivise e indipendenti per il futuro della ricerca. Iscrizioni aperte

L’edizione di quest’anno della Conferenza GARR 2025, “Frontiere Digitali”, si svolgerà presso Università di Bari, 13-15 maggio 2025 e parlerà di evoluzione delle infrastrutture di telecomunicazione, intelligenza artificiale, sicurezza dei dati e diritti digitali, calcolo e accesso ai servizi su scala nazionale e globale.
Ecco il programma. Per iscriversi, clicca qui

Inaugurazione del Supercalcolatore CRESCO 8

High Computing

Cresco8

 

 

Centro Ricerche ENEA di Portici, Napoli. 9 Aprile 2025 ore 10.30

CRESCO 8 rappresenta l’ultima evoluzione della famiglia di supercomputer CRESCO, che da oltre quindici anni forniscono risorse HPC all’Agenzia ENEA e ai suoi partner scientifici e industriali. Acquisito grazie ai finanziamenti del programma Next Generation EU, CRESCO 8 potenzierà in modo significativo le capacità di calcolo impiegate per affrontare le sfide più complesse della transizione energetica e digitale.

Tra i principali progetti che beneficeranno delle sue prestazioni spicca il Divertor Tokamak Test (DTT) Facility, un ambizioso esperimento di fusione nucleare in costruzione presso il Centro di Ricerca ENEA di Frascati, destinato a supportare ITER, il grande programma internazionale sulla fusione nucleare. Grazie alle simulazioni e alle analisi rese possibili con CRESCO 8, sarà possibile sviluppare soluzioni innovative per la gestione dei flussi di energia all’interno dei futuri reattori a fusione.

Le avanzate capacità computazionali di CRESCO 8 supporteranno inoltre un’ampia gamma di attività di ricerca, contribuendo al potenziamento delle infrastrutture scientifiche nazionali e al consolidamento del ruolo di ENEA come punto di riferimento per l’innovazione tecnologica.

L’evento di inaugurazione del supercalcolatore CRESCO 8 si articolerà in un workshop, con interventi e approfondimenti di carattere sia istituzionale che tecnico, che offriranno un’occasione di confronto tra esperti, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni sul ruolo strategico del calcolo ad alte prestazioni per il futuro dell’innovazione.

Programma Inaugurazione Cresco 8

Diretta streaming TEAMS

Altre informazioni

Seminari sul Machine Learning. Digitalizzazione degli archivi storici del XVIII secolo

Nell’ambito della decodifica di testi scritti a mano in documenti storici, questo studio presenta un approccio alla trascrizione e digitalizzazione di una specifica classe di documenti: i registri navali del XVIII secolo provenienti dai porti inglesi. Si concentra su tre processi chiave: rilevamento del testo (TDET), decodifica del testo (TDEC) ed elaborazione successiva (POST). TDET utilizza algoritmi “learning-free” per segmentare il documento binarizzato in singole righe, mentre TDEC impiega reti neurali per convertire queste righe di immagine in testo ricercabile. POST prevede la ricombinazione del testo decodificato in un formato tabellare strutturato per ricostruire il layout originale della pagina. Durante questa fase, i valori vengono anche normalizzati secondo vocabolari predefiniti per garantire coerenza e accuratezza. Diverse architetture di reti neurali sono state valutate e ottimizzate attraverso diverse combinazioni di iperparametri e set di dati migliorati da tecniche di data augmentation (DA) e generazione di dati sintetici (SDG). I risultati contribuiscono allo sviluppo di una pipeline robusta per la digitalizzazione, la normalizzazione e l’archiviazione di documenti storici scritti a mano, ampliando l’accessibilità ai dati storici.

Il seminario sarà tenuto da Alessandro Volpetti, che ha recentemente conseguito il master di II livello su Big Data, metodi statistici per la società della conoscenza presso la Sapienza, con tirocinio presso ENEA TERIN-ICT e che è risultato essere uno dei migliori lavori di questa edizione del master.

Il link di partecipazione è il seguente:
https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3avQIb-hlAklkTQA7S6MhnlH5ADAO3Bju2fGkLeuNSAw01%40thread.tacv2/1739265370657?context=%7b%22Tid%22%3a%22f01418a6-08bc-47fd-b440-6cd70183d133%22%2c%22Oid%22%3a%228097a0d0-4d3b-47a6-93e9-9e203c5a8f79%22%7d

ENEA: un laboratorio digitale per progettare materiali innovativi con IA

Un laboratorio digitale che si avvale dell’intelligenza artificiale e del supercalcolo per accelerare la progettazione di materiali innovativi per le applicazioni energetiche nel fotovoltaico, nelle batterie e negli elettrolizzatori. È il “prodotto” del progetto IEMAP (Italian Energy Materials Acceleration Platform), al quale partecipano ENEA (coordinatore), Cnr, RSE e l’Istituto Italiano di Tecnologia. Finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito dell’iniziativa di cooperazione internazionale “Mission Innovation”, il progetto ha consentito di dare vita ad un laboratorio digitale altamente tecnologico e innovativo che segna un cambio di passo nella ricerca sui materiali. Infatti, grazie a sofisticate simulazioni, il sistema consente di ridurre gli esperimenti necessari alla messa a punto di nuovi materiali, ottimizzando il processo di sviluppo e rendendo più brevi i tempi di implementazione. L’obiettivo è di accelerare il percorso dei materiali innovativi “dal laboratorio all’applicazione pratica”: un procedimento complesso, che sin dalle prime fasi richiede lunghe sperimentazioni per individuare la giusta composizione chimica in grado di rendere efficiente e duraturo il dispositivo finale, ma anche sostenibile e non molto costoso. E’ stata realizzata una piattaforma che combina un database centralizzato che, con procedure informatizzate avanzate, gestisce grandi volumi di dati, applicazioni di intelligenza artificiale e simulazioni realistiche, anche attraverso l’utilizzo del supercomputer CRESCO6 di ENEA. L’intelligenza artificiale elabora i dati ricavati e li utilizza per selezionare nuove possibili sperimentazioni da avviare al fine di trovare i materiali più adatti. “Dietro questa piattaforma – afferma Massimo Celino, ricercatore della Divisione ENEA per lo Sviluppo di sistemi per l’informatica e l’ICT afferente al Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili e responsabile del progetto IEMAP – c’è una rete di laboratori che collaborano con le proprie competenze e condividono dati per progettare insieme nuovi materiali nei settori del fotovoltaico, delle batterie e degli elettrolizzatori. I risultati sono una serie di servizi basati sull’intelligenza artificiale e sulla modellistica molecolare, a disposizione delle aziende per una rapida prototipizzazione del materiale. Possono volerci anche quindici anni per progettare un nuovo materiale, mentre con questa metodologia riduciamo enormemente i tempi necessari”. E conclude: “I nuovi materiali rappresentano la chiave di volta dello sviluppo delle tecnologie energetiche: per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, assicurando al tempo stesso la competitività delle nostre industrie, è necessario individuare nuovi materiali, poco costosi ma al tempo stesso efficienti e che non utilizzino materie critiche. La piattaforma realizzata nell’ambito del Progetto IEMAP si candida a diventare un riferimento per la ricerca energetica nazionale ed internazionale”.