CRESCO4F a supporto del sistema modellistico MINNI

Con l’ingresso dell’ENEA nel programma UE Copernicus, il sistema modellistico MINNI si è candidato come service providers per CAMS (Copernicus Atmosphere Monitoring Service).
Il sistema MINNI è stato sviluppato dall’ENEA per simulare il comportamento degli inquinanti in atmosfera. MINNI utilizza il sistema HPC CRESCO6 del Centro Ricerche ENEA di Portici (Napoli) da 1.4 PetaFlops di potenza di picco. I requisiti per accedere al gruppo di service providers di CAMS impongono un’elevata affidabilità nell’esecuzione delle simulazioni e quindi si è reso necessario realizzare presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati un secondo sistema HPC: CRESCO4F in grado di eseguire in parallelo le stesse simulazioni fatte su CRESCO6 a Portici. CRESCO4F è un sistema HPC da 64 nodi basato su cpu multicore Intel Xeon E5-2670 2.6 GHz – 64 GB/RAM per un totale di 1024 cores con potenza di picco di circa  20 TeraFlops. Grazie all’architettura distribuita di ENEAGRID sarà possibile produrre lin parallelo e simulazioni di MINNI in due siti geografici differenti, rendendo il servizio altamente affidabile e disponibile.

La Divisione ICT ENEA partecipa a SC19, dal 17 novembre a Denver

SC è l’evento annuale di riferimento per la comunità accademica e professionale dell’High Performance Computing. L’evento si propone di condividere le best practices in tema di: algoritmi, applicazioni, architetture di rete, cloud ed elaborazione distribuita, analisi, visualizzazione e immagazzinamento di dati, machine learning e HPC, performance, sistemi di programmazione, software, e pratiche correnti nelle grandi organizzazioni.

È prevista la partecipazione della Divisione Ict dell’Enea attraverso i poster, https://www.eneagrid.enea.it/papers.html, che verranno inseriti nel box Italia, insieme a GARR, INFN, CNR, CINECA.

Per altre informazioni:

https://sc19.supercomputing.org/

 

TECNOLOGIA. Software, all’ENEA di Bologna il primo archivio universale dei codici

Approda all’ENEA di Bologna il primo archivio universale dei codici sorgente, un patrimonio informatico di oltre 6 miliardi di file da cui sono stati realizzati finora più di 90 milioni di software a livello mondiale, da quello che guidò il computer di bordo di Apollo 11 sulla luna fino alla computer music. L’iniziativa rientra nel progetto ‘Software Heritage’, l’archivio universale dei codici fondato in Francia nel 2016 da INRIA, l’Istituto nazionale francese per la ricerca nel campo dell’informatica e dell’automazione, in collaborazione con l’UNESCO. Tra gli sponsor dell’iniziativa ci sono Microsoft, Intel e Google.

ENEA ospiterà la prima ‘replica’ (in gergo tecnico mirror) – a livello istituzionale in Europa – di questa moderna libreria di codici sorgente, un patrimonio digitale espressione dell’ingegno, dell’intelligenza e della cultura dell’umanità. Il primo compito sarà garantirne la sicurezza e la disponibilità per chiunque vorrà consultarlo. Ma non solo. Questo archivio darà la possibilità di studiare e analizzare codici e algoritmi, sviluppando nuove metodiche per ricavare informazioni e produrre nuova conoscenza; così, in analogia con quanto avviene per i Big Data, si potrà parlare di ‘Big Code’. La collaborazione tra ENEA e INRIA nasce dall’esperienza dell’Agenzia nei campi della modellistica, del calcolo e dello sviluppo di codici, strumenti indispensabili il progresso della scienza e della tecnologia.

“Siamo orgogliosi di accogliere ENEA come primo mirror istituzionale europeo di Software Heritage e siamo impazienti di esplorare insieme le opportunità aperte da questa collaborazione”, sottolinea Roberto Di Cosmo, direttore del progetto “Software Heritage”.

“Grazie a immenso grande archivio, una sorta di Biblioteca di Alessandria che custodisce le fondamenta del software, ENEA contribuirà a preservare un patrimonio intangibile di grande valore, come il codice sorgente, contribuendo al complesso ecosistema che oggi rende la Regione Emilia Romagna un avamposto del super calcolo e della scienza dei dati”, sottolinea Silvio Migliori, responsabile della divisione ICT dell’ENEA.

La collaborazione tra il Centro ENEA di Bologna e INRIA si inserisce in un contesto particolarmente favorevole che vedrà il capoluogo emiliano ospitare al nascente Tecnopolo bolognese il Centro Dati Meteo europeo e Leonardo, il supercomputer destinato a posizionarsi tra i primi cinque al mondo, che fanno di Bologna e della Regione un polo internazionale dell’High Performance Computing e dei Big Data.
Le competenze dell’’ENEA di Bologna nel settore del calcolo risalgono al 1958, quando l’allora CNEN e Università di Bologna fondarono il primo centro di calcolo scientifico in Italia. Due anni dopo ENEA – CNEN apriva il suo primo centro di calcolo, raccogliendo un gruppo di ingegneri, fisici e matematici attorno a uno dei più potenti calcolatori dell’epoca (un IBM 704). Oggi l’Agenzia dispone di una delle infrastrutture di super calcolo più potenti in Italia, CRESCO6, recentemente entrato nella prestigiosa classifica TOP500 dei supercomputer mondiali, grazie a una potenza di 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo (1.4 PetaFlops).

Per maggiori informazioni:
Giovanni Ponti, ENEA – Divisione per lo Sviluppo Sistemi per l’Informatica e l’ICT – giovanni.ponti@enea.it

Simonetta Pagnutti, ENEA – Divisione per lo Sviluppo Sistemi per L’Informatica e l’ICT – simonetta.pagnutti@enea.it

https://www.softwareheritage.org/

Rassegna Stampa

– la Repubblica/Bologna
– BolognaToday
– Reggio2000
– BolognaToday
– il Fatto Quotidiano
– la Repubblica
– Sassuolo2000
– tom’sHARDWARE
– Modena2000
– ANSA
– ANSA/EmiliaRomagna 
– Software Heritage
– i-TALICOM
– Corrierecomunicazioni.it
la RepubblicaScienze

Workshop GARR 2019. Net Makers. La comunità che innova la rete

La prossima edizione del workshop GARR si terrà a Roma dall’8 al 10 ottobre 2019 presso l’Università degli Studi di Roma Tre.
Il workshop tecnico rappresenta, fin dagli albori della rete GARR, un importante appuntamento per gli esperti di networking del mondo dell’istruzione e della ricerca: un’occasione di aggiornamento professionale ma anche di discussione e confronto sui temi più caldi del momento.
Quest’anno il programma sarà centrato sull’affermazione delle reti programmabili, sulle evoluzioni in corso sia sulla dorsale europea GEANT e sulle altre reti della ricerca che presso gli operatori e sui cambiamenti che queste novità porteranno per le reti delle organizzazioni accademiche e di ricerca.
Parleremo inoltre di cloud, applicazioni e microservizi e di come la loro costante crescita sta cambiando il ruolo dell’infrastruttura e degli esperti di rete.
Infine, non può mancare uno spazio dedicato ai temi di identità e sicurezza, due dei pilastri dell’infrastruttura GARR.
Come sempre, nello spirito di condividere le conoscenze e rafforzare le competenze che caratterizza l’attività del GARR, il workshop è completato da corsi di formazione su alcuni dei temi più sentiti dalla comunità, che quest’anno avranno luogo il 7 ottobre, in apertura del workshop.
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