IEMAP—The Italian Energy Materials Acceleration Platform—And Its Application to Cathode Materials for Batteries

Abstract
The discovery of energy materials increasingly couples high-throughput computation with machine learning, but the data and models behind a given study are rarely left in a state that lets others, or the original authors months later, re-run or extend the work. IEMAP, Italian Energy Materials Acceleration Platform, was built within the Italian Mission Innovation programme to support the management, analysis and reuse of heterogeneous experimental and computational data on energy materials, with electrochemical storage as its primary use case. Data are organized as projects, each described by structured metadata kept in MongoDB and linked to raw files held in a Ceph object store by content hash. The platform offers interactive access through a web interface and programmatic access through an open-source Python client (iemap-mi) that lets a researcher script ingestion, query and inference together. A trained graph neural network (geoCGNN) is served as an endpoint returning the formation energy and redox potential of a candidate crystal, so the model runs against the same store that holds its inputs. We report a component-level FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) assessment of the platform, publish the domain ontology that underpins its interoperability, and outline a roadmap towards native semantic querying and knowledge-graph integration. As a demonstration, we reproduce a study of Ni/Ti-doped P2-NaMnO2 sodium-ion cathodes as a single, openly accessible IEMAP workflow that screens a large compositional space, identifies promising chemistries, and stores all intermediate and final results for reuse. The contribution is the infrastructure that turns a one-off computation-and-ML study into a reusable resource for energy-materials research.
https://www.mdpi.com/2313-0105/12/9/355

Pubblicato il Libro Bianco, Open Data in the Energy Storage Community

Nell’ambito del Progetto StoRIES, è stato pubblicato il libro bianco, Open Data in the Energy Storage Community.

This white paper brings together experts from the energy storage research community to promote better use and sharing of data. It focuses on improving FAIR principles (Findable, Accessible, Interoperable, Re-usable) and best practices for storage research data to promote and assure data openness. The document examines the current state of open and FAIR data in energy storage research, highlights existing gaps, and explores future opportunities. It concludes with key challenges and practical recommendations to contribute to the advancement of FAIR practices and open data in the field of energy storage.

Microsoft. Aggiornare la licenza

Nelle scorse settimane Microsoft ha eseguito alcune modifiche sui propri sistemi relativamente alla gestione delle Licenze dei propri prodotti.
Questa operazione sta provocando diverse segnalazioni, proprio relative alle licenze, su alcuni prodotti Microsoft utilizzati in ENEA.
La segnalazione fa riferimento alla necessità di “aggiornare la licenza” o ad una prossima scadenza per alcune funzionalità.
In generale è sufficiente:
– Chiudere tutte le applicazioni Microsoft

- Aprire l’applicazione Microsoft Word, senza aprire alcun documento

- Cliccare sul bottone “aggiorna licenza” presente nella voce Account del Menù di sinistra.
Il dettaglio di quanto esposto è illustrato nella pagina del sito ICT.

CRESCO8 nella Top500

L’ultima classifica di Top500 di giugno 2025 riporta che il nostro CRESCO8 si è piazzato al 228° posto. E’ una notizia che ci riempie di grande soddisfazione.
Giovanni Ponti, direttore della Divisione Ict di ENEA, ha dichiarato che: “Ringrazio ancora una volta tutto il personale TERIN-ICT, che con professionalità e grande impegno ha contribuito alla realizzazione e al raggiungimento di questo importante risultato, e le direzioni TERIN e NUC che hanno supportato questa iniziativa. Ora ci attendono nuove sfide. Continuando così certamente manterremo alto il ruolo dell’ICT e dell’ENEA nel panorama delle risorse di calcolo mondiali”.

ENEA: un laboratorio digitale per progettare materiali innovativi con IA

Un laboratorio digitale che si avvale dell’intelligenza artificiale e del supercalcolo per accelerare la progettazione di materiali innovativi per le applicazioni energetiche nel fotovoltaico, nelle batterie e negli elettrolizzatori. È il “prodotto” del progetto IEMAP (Italian Energy Materials Acceleration Platform), al quale partecipano ENEA (coordinatore), Cnr, RSE e l’Istituto Italiano di Tecnologia. Finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito dell’iniziativa di cooperazione internazionale “Mission Innovation”, il progetto ha consentito di dare vita ad un laboratorio digitale altamente tecnologico e innovativo che segna un cambio di passo nella ricerca sui materiali. Infatti, grazie a sofisticate simulazioni, il sistema consente di ridurre gli esperimenti necessari alla messa a punto di nuovi materiali, ottimizzando il processo di sviluppo e rendendo più brevi i tempi di implementazione. L’obiettivo è di accelerare il percorso dei materiali innovativi “dal laboratorio all’applicazione pratica”: un procedimento complesso, che sin dalle prime fasi richiede lunghe sperimentazioni per individuare la giusta composizione chimica in grado di rendere efficiente e duraturo il dispositivo finale, ma anche sostenibile e non molto costoso. E’ stata realizzata una piattaforma che combina un database centralizzato che, con procedure informatizzate avanzate, gestisce grandi volumi di dati, applicazioni di intelligenza artificiale e simulazioni realistiche, anche attraverso l’utilizzo del supercomputer CRESCO6 di ENEA. L’intelligenza artificiale elabora i dati ricavati e li utilizza per selezionare nuove possibili sperimentazioni da avviare al fine di trovare i materiali più adatti. “Dietro questa piattaforma – afferma Massimo Celino, ricercatore della Divisione ENEA per lo Sviluppo di sistemi per l’informatica e l’ICT afferente al Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili e responsabile del progetto IEMAP – c’è una rete di laboratori che collaborano con le proprie competenze e condividono dati per progettare insieme nuovi materiali nei settori del fotovoltaico, delle batterie e degli elettrolizzatori. I risultati sono una serie di servizi basati sull’intelligenza artificiale e sulla modellistica molecolare, a disposizione delle aziende per una rapida prototipizzazione del materiale. Possono volerci anche quindici anni per progettare un nuovo materiale, mentre con questa metodologia riduciamo enormemente i tempi necessari”. E conclude: “I nuovi materiali rappresentano la chiave di volta dello sviluppo delle tecnologie energetiche: per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, assicurando al tempo stesso la competitività delle nostre industrie, è necessario individuare nuovi materiali, poco costosi ma al tempo stesso efficienti e che non utilizzino materie critiche. La piattaforma realizzata nell’ambito del Progetto IEMAP si candida a diventare un riferimento per la ricerca energetica nazionale ed internazionale”.