EERAdata

Horizon2020, Topic: LC-SC3-CC-3-2019 Type: CSA

Towards a FAIR and open data ecosystem in the low carbon energy research community

Abstract
The majority of databases are unfit for deploying advanced analytical tools by humans and machines, causing forgone opportunities arising from advanced ICT solutions. It adds to the problem that the transition towards low carbon and sustainable energy systems requires the integration of interdisciplinary and complex data. It means that it is not sufficient to only account for physical and technical attributes, but also socio-economic and environmental ones. Otherwise, society is misinformed about the consequences of upcoming fundamental systemic changes, affecting acceptance building and the creation of ownership for the energy transition. Transparent and integrated management of energy data with useful metadata information and quality assurance provides the basis for society to choose, monitor, and implement sustainable transition pathways; and for the industry to be innovative. Therefore, databases need to adhere to the principles of open and FAIR data (findability, accessibility, interoperability, re-usability). However, the concepts and infrastructures for FAIR and open data management are currently not existing in low carbon energy research. The overall objective of EERAdata is to develop, explore, and test a FAIR and open data ecosystem. This new data infrastructure is established through the broad involvement of the energy research community in a series of workshops and is applied in four selected use cases, covering essential aspects of data-driven low carbon energy research. EERAdata also implements an open platform for uniform and seamless access to energy data and establishes a pool of experts and data stewards to facilitate a mental shift in the community towards FAIR and open data practices. A key element is the active linking of EERAdata to national initiatives, the European Open Science Cloud, the Research Data Alliance, and others. In this way, the project builds a critical mass to explore the prospects of large-scale FAIR and open energy data.

 

Responsabile ENEA: DTE-ICT
Riferimento DTE-ICT: Massimo Celino

Inizio: 1.1.2020

Fine: 31.12.2022

Progetto EERAdata

H2020 CSA, Call “Building a Low-Carbon, Climate Resilient Future: Secure, Clean and Efficient Energy” (LC-SC3-CC-3-2019) 

Il progetto EERAdata (Towards a FAIR and open data ecosystem in the low carbon energy research community) è stato ammesso al finanziamento nell’ambito del programma Horizon 2020 “Secure, clean and efficient energy”.

Il progetto parte dalla constatazione che la maggior parte dei database disponibili in Europa non sono stati pensati per la distribuzione open dei dati tramite sistemi informativi avanzati. Questo ha causato purtroppo la perdita di innumerevoli opportunità tecnologiche ed economiche derivanti dalle nuove soluzioni ICT (intelligenza artificiale, machine learning, visualizzazione avanzata, calcolo ad alte prestazioni, ecc). Nel settore energetico il problema è maggiormente sentito perché la transizione verso sistemi energetici rinnovabili richiede l’integrazione di dati interdisciplinari e spesso di natura complessa, come quelli scientifici, tecnologici, geografici e culturali. La gestione trasparente e integrata dei dati energetici, che ne assicuri qualità e disponibilità, può rendere possibile ideare, attuare e monitorare nuovi percorsi di transizione sostenibili e offrire opportunità oggi impensabili di innovazione all’industria. Per rendere possibile quanto detto è necessario individuare, insieme agli attori principali del settore energetico, metodologie e infrastrutture affinché tutti i database aderiscano ai principi dei dati aperti e FAIR (reperibilità, accessibilità, interoperabilità, riutilizzabilità) e diventino il motore di nuovi percorsi di innovazione. 

L’obiettivo generale di EERAdata è di sviluppare una infrastruttura FAIR europea per la gestione dei dati nel settore delle energie rinnovabili. Questa nuova infrastruttura dati verrà realizzata attraverso il coinvolgimento trasversale delle comunità scientifiche ed industriali operanti nel settore energia. EERA (The European Energy Research Alliance), partner del progetto, insieme al coinvolgimento di EOSC (European Open Science Community) e dell’IEA (International Energy Agency) assicureranno il massimo coinvolgimento a tutti i livelli di un gran numero di paesi europei. Per dare maggiore concretezza all’azione di EERAdata sono stati individuati quattro use cases principali: building efficiency, power transmission and distribution networks, materials solution for low carbon energy, low carbon energy policies.

Le attività di EERAdata saranno cadenzate dalla organizzazione di 2 workshop per anno in cui saranno affrontati tutti i temi legati agli open data e al loro impatto sia tecnologico che economico. I workshop saranno anche occasioni per realizzare formazione e per coinvolgere i diversi settori della società. Università e industrie avranno l’opportunità per costruire insieme ad EERAdata percorsi di innovazione basati sull’utilizzo e sfruttamento delle grandi moli di dati provenienti dal mondo della ricerca in formato open.

In Europa, la Comunità Europea ha lanciato una serie di iniziative per realizzare, con il più ampio coinvolgimento, la piattaforma cloud EOSC necessaria per realizzare l’Open Science in ogni settore tecnologico di interesse europeo e sostenere l’innovazione industriale. L’iniziativa europea è stata recepita dal governo italiano che ha in discussione alla Commissione Cultura della Camera un disegno di legge per attuare le direttive sull’Open Science. Contemporaneamente diverse azioni sono in corso: il MIUR sta promuovendo l’associazione ICDI (Infrastruttura Calcolo e Dati Italiana) che riunisce le infrastrutture che gestiscono i dati della ricerca italiana ed ha avviato una discussione nominando una commissione di esperti per disegnare il Piano Nazionale per l’Open Science (che probabilmente farà parte del PNR); l’AGID ha promosso una Task Force per l’Open Science nella PA e la gestione dei dati nazionali. Infine diversi Enti pubblici, tra cui INAF, INFN, INGV, ISS e SISSA hanno già adottato regolamenti interni per la gestione integrata dei dati in loro possesso.