AICA presenta: DIDAMATiCA 2021. Intelligenza Artificiale protagonista per l’Education

AICA dà il via alle Call for Paper per DIDAMATiCA 2021 che si terrà in presenza e online il prossimo 7 e 8 ottobre al CNR di Palermo. Presentazione dei lavori scientifici entro il 23 luglio.

Il convegno DIDAMATiCA 2021, promosso con il Ministero dell’Istruzione si propone di aprire un confronto con i principali protagonisti del settore, su come i rapidi avanzamenti nel campo dell’Artificial Intelligence (AI) potrebbero influire sui processi di apprendimento e insegnamento e sul mondo dell’educazione in genere.

Per ulteriori informazioni: Call4_Paper DIDAMATICA_2021_ITDIDAMATICA 2021

Convenzione ENEA-INFN. Giornata di lavoro

Convegno sullo stato dell’arte delle collaborazioni tra ENEA e INFN

Il Convegno nasce da un’iniziativa del comitato di indirizzo per la convenzione ENEA-INFN al fine di effettuare un censimento delle collaborazioni in atto tra i due Enti e di proiettare le attività di comune interesse verso il futuro.

La giornata di presentazione ha avuto lo scopo di pubblicizzare e valorizzare i dati raccolti sulle numerose collaborazioni in essere, ma soprattutto anche lo scopo di illustrare gli sviluppi futuri e, in particolare, quelle possibili iniziative comuni nell’ambito del prossimo programma quadro della Commissione Europea Horizon Europe FP9 2021-2027, nonché dei programmi nazionali e regionali.

Ogni singola sessione è stata organizzata congiuntamente da una persona INFN e una persona ENEA col ruolo di rapporteurs.

Il Convegno si è tenuto nell’Aula B. Touschek dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN nella giornata del 1 luglio 2021 nel rispetto delle normative di contenimento della pandemia da Covid19.

Agenda e materiali.

Beni culturali: al via il progetto ShareArt per “misurare” il gradimento delle opere d’arte con l’intelligenza artificiale

Il 10 giugno 2021 a Bologna è stato presentato il progetto ShareArt che vede ENEA e Istituzione Bologna Musei collaborare per monitorare il gradimento e le modalità di fruizione delle opere d’arte da parte dei visitatori, grazie ad applicazioni di intelligenza artificiale e big data.

Frutto del lavoro che vede coinvolti ricercatori ENEA di diversi settori[1], l’innovativo sistema riesce a “misurare” il gradimento di un’opera d’arte attraverso la condivisione di numerose informazioni ricavate con la registrazione e il monitoraggio di alcuni indicatori, senza coinvolgere direttamente i visitatori. La misura è resa possibile dall’utilizzo di una tipica applicazione big data capace di ricavare informazioni esplorando grandi quantità di dati diversi.

Il sistema si compone di una serie di dispositivi di acquisizione dati, oggi disponibili sul mercato a costi contenuti, che, provvisti di telecamera, raccolgono le informazioni e le inviano a un server centrale per l’immagazzinamento e l’elaborazione, che avviene tramite un applicativo web dedicato all’analisi multidimensionale interattiva.

“Attraverso una telecamera posizionata nei pressi dell’opera, il sistema rileva automaticamente i volti che guardano in direzione dell’opera stessa, acquisendo dati relativi al comportamento degli osservatori come, ad esempio, il percorso compiuto per avvicinarsi, il numero di persone che l’hanno osservata, il tempo e la distanza di osservazione, il genere, la classe di età e lo stato d’animo dei visitatori che osservano”, hanno spiegato durante la presentazione odierna i quattro esperti ENEA Stefano Ferriani, Giuseppe Marghella, Simonetta Pagnutti e Riccardo Scipinotti che partecipano al progetto.

In questa fase di complessità gestionale per la pandemia di Covid-19, il sistema ShareArt può essere utilizzato anche per aumentare la sicurezza degli ambienti museali rilevando il corretto utilizzo della mascherina e il distanziamento dei visitatori, attivando in tempo reale una segnalazione visiva per ricordare il rispetto delle disposizioni.

I primi dati della sperimentazione permettono già di evidenziare alcuni aspetti come il fatto che la maggior parte dei visitatori siano da soli e che indossino correttamente la mascherina.

“Vi sono domande che si rincorrono tra le mura di un museo. In cosa consiste il gradimento di un’opera? Quali sono le variabili personali e ambientali che influiscono su questo gradimento? Le risposte tradizionali sono troppo approssimative”, ha sottolineato durante l’evento Roberto Grandi, presidente Istituzione Bologna Musei. “Ecco allora – aggiunge – che l’Istituzione Bologna Musei ed ENEA hanno considerato alcune sale delle Collezioni Comunali d’Arte come un laboratorio sul campo per approfondire le dinamiche della fruizione in presenza delle opere in relazione al contesto spazio-temporale. Non solo il modo di osservare, ma anche come si arriva all’opera e quanto tempo la si osserva sono aspetti che aiutano i curatori dei musei a comprendere meglio i comportamenti dei visitatori e i ricercatori ad approfondire le dinamiche della percezione del gradimento attraverso la raccolta e l’elaborazione di un grande numero di dati. È un percorso affascinante e siamo soddisfatti di poterlo affrontare con una istituzione scientifica di eccellenza come ENEA”. I dati raccolti costituiscono un capitale di informazioni molto prezioso per gli operatori museali, che attraverso l’analisi di dati concreti possono evidenziare punti di forza ed eventuali criticità e valutare possibili miglioramenti per ottimizzare l’esposizione delle opere stesse e il percorso di visita, misurando poi gli effetti delle azioni intraprese.

La collaborazione tra ENEA e Istituzione Bologna Musei si inserisce nell’ambito di ricerca e sviluppo dei big data di grande interesse per la Regione Emilia-Romagna, impegnata a realizzare nel Tecnopolo di Bologna una potenza di calcolo e un expertise di supercalcolo, big data e intelligenza artificiale di rilevanza internazionale.

Per maggiori informazioni:
Giuseppe Marghella, ENEA – Laboratorio Tecnologie per la Dinamica delle Strutture e la Prevenzione del rischio sismico e idrogeologico, giuseppe.marghella@enea.it

[1] Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili; Dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali; Unità Tecnica Antartide.

Video progetto ‘Share Art’ con particolare dell’alert anti Covid
https://www.youtube.com/watch?v=U6_hKPPtMQQ
https://www.youtube.com/watch?v=A-4cQ9bkFLI

Fotogallery

Rassegna Progetto Share Art

 

 

Conferenza GARR 2021. Sostenibile/Digitale. Dati e tecnologie per il futuro

Dal 7 al 16 giugno 2021 – Online
Sono aperte le iscrizioni alla Conferenza GARR “Sostenibile/Digitale. Dati e tecnologie per il futuro” che si terrà online dal 7 al 16 giugno (10.00-12.30).

Il tema centrale dell’edizione di quest’anno è la sostenibilità digitale, ovvero sia le modalità sostenibili di sviluppo della tecnologia, sia i modelli con i quali si possono utilizzare le tecnologie digitali per produrre impatti ed effetti positivi su ambiente, società ed economia.

ll programma si articola in sei giornate, ognuna dedicata ad un tema che verrà affrontato da un punto di vista multidisciplinare:
– Sostenibilità digitale: il ruolo della ricerca – 7 giugno
– Smart cities and communities – 8 giugno
– Cybersecurity – 10 giugno
– Intelligenza Artificiale – 14 giugno
– Data Fusion e Open Science – 15 giugno
– Didattica e formazione – 16 giugno

Molti speaker di rilievo in questa edizione ricca di contenuti.
Nella giornata d’apertura, il 7 giugno parleremo del ruolo della ricerca per la  sostenibilità digitale: con Gelsomina Pappalardo, Rappresentante per le Research Infrastructure nella Delegazione nazionale nel Comitato di Programma di Horizon Europe, affronteremo l’importanza delle infrastrutture di ricerca per un futuro digitale dell’Europa; con Maria Luisa Lavitrano, EOSC Association, cercheremo di capire come lo sviluppo dell’Open Science potrà favorire l’accesso e la circolazione dei dati scientifici.
Ancora, con Stefano Epifani, Digital Transformation Institute, ci interrogheremo sul perché la sostenibilità non può fare a meno della trasformazione digitale. Infine, con Piero Benvenuti, Università di Padova, discuteremo dell’equilibrio tra sviluppo tecnologico e progresso scientifico.

Nelle giornate che seguiranno ci saranno molti altri keynote speaker: Antonio Puliafito (Università di Messina), Andrea Taramelli (ISPRA) e Ettore Lopinto (ASI) l’8 giugno nella sessione Smart cities and communitiesPaolo Prinetto (Politecnico di Torino) e Gerardo Iovane (Università di Salerno) il 10 giugno per la cybersecurityGiuseppe Attardi (Esperto AI), Innocenzo Genna, (Giurista) e Dario De Nart (CREA) il 14 giugno sull’AIGeorge Petihakis (Hellenic Centre for Marine Research) e Paola Masuzzo (IGDORE) il 15 giugno sulla Data Fusion e l’Open Science e Mario Pireddu (Università della Tuscia) il 16 giugno sui temi della didattica e formazione.
Completano il programma tanti interventi di esperti del mondo dell’università, della ricerca e della cultura.

Come sempre, nello spirito di condividere le conoscenze e rafforzare le competenze che caratterizza l’attività di GARR, la conferenza si completerà con corsi di formazione su alcuni dei temi più sentiti dalla comunità. Per rimanere aggiornati sul calendario dei corsi è possibile iscriversi su: https://learning.garr.it

Programma completo della Conferenza GARR

Per iscriversi all’evento

Aggiornamenti sul sito dell’evento: www.garr.it/conf21
e sui canali social GARR: FacebookTwitter, Linkedin, Instagram e Youtube (#confgarr21)

Learning GARR: webinar in occasione della Conferenza GARR 2021
In occasione della Conferenza GARR che si terrà nei giorni 7, 8, 10, 14, 15 e 16 giugno 2021, il Gruppo Formazione ha ideato una proposta formativa quale accompagnamento e riflessione su alcune delle tematiche oggetto del nostro annuale appuntamento con la Comunità di utenti. Nello specifico i webinar proposti sono: